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Stili e trend

“Forse sai già qual è l’abito dei tuoi sogni o forse hai ancora mille idee diverse: fermati un attimo e prepara a mente fredda una meravigliosa spedizione di shopping.” Questa è la frase che puntualmente la nostra Alessia Marrone, famosa wedding planner, si trova a ripetere spesso alle spose!
Scopriamo insieme i suoi suggerimenti per trovare l’abito perfetto!
“Nella scelta dell’abito da sposa è bene affidarsi a un atelier che abbia molti modelli già pronti da provare. Questo non significa che si troverà subito il proprio vestito, ma è sempre buona regola provarne diversi per… -togliersi qualche sfizio -essere sicure che il modello dei propri sogni sia davvero quello che dona di più -farsi venire nuove idee
Sarà poi compito della sarta dell’atelier mettere assieme tutti i sogni e cucirli per farne l’abito da sposa sempre desiderato!Sarà un momento molto delicato e chiunque accompagni la sposa (mamma, sorella, migliore amica, Wedding Planner o… tutte insieme!) deve conoscervi bene, avere gusto, essere sincera e delicata nei commenti.
Gli abiti da sposa hanno una storia e un decalogo propri, anche se l’unica vera regola è quella del buon gusto. È comunque bene conoscere alcune nozioni di base su stili, accessori, tradizioni e galateo. Prima di scegliere l’abito giusto bisogna conoscere le diverse tipologie di vestito e la terminologia più appropriata.
Lo stile, a prescindere che sia sobrio, grandioso o elaborato, ha alla base una forma ben definita che poi si arricchirà con i diversi tipi di scollature, maniche e strascichi; con tessuti, colori, applicazioni e infine con gli accessori.
Linee e stili degli abiti da sposa
LINEA AD A Uno stile classico che può avere maniche o spalline; fascia il busto e la vita per poi aprirsi sino a terra creando una forma che ricorda una A. Si addice a tutti i tipi di fisico ed è il più versatile. Questa linea slancia la silhouette e dà risalto alle forme del corpo. La lunghezza della gonna varia da sopra al ginocchio fino allo strascico da cattedrale.
LINEA PRINCESS O DEBUTTANTE È una variante della linea ad A: stesso taglio, ma all’ennesima potenza, è lo stile di chi vuole un matrimonio da fiaba. Il corpetto è sempre aderente e la gonna, spesso con strati di sottogonne, crea un effetto palloncino.
LINEA IMPERO Lo stile impero è caratterizzato dal punto vita portato in alto, subito sotto il seno. Può avere spalline, maniche ecc. È lo stile per eccellenza per chi arriva all’altare in dolce attesa. Si adatta a diversi tipi di tessuto che lo renderanno più stile antica Grecia, rinascimentale o moderno.
LINEA SIRENA Questo abito segue la linea del corpo sino al ginocchio, poi si svasa fino a terra per permettere di camminare e per creare un effetto onda mentre si avanza. Da non sottovalutare un aspetto: essendo così avvolgente, è un vestito che, non solo rivela tutte le forme del corpo, ma spesso fa vedere anche quello che si indossa sotto il vestito: occhio alla lingerie!
LINEA TUBINO Anche questo stile rivela la silhouette della sposa: è fasciante e a volte può risultare anche limitante nei movimenti, come sedersi, camminare o ballare. È comunque un modello che si adatta a molteplici situazioni: dal municipio alla cerimonia sobria sulla spiaggia, nella sua versione più semplice.PICCOLI CONSIGLI DI BUON GUSTO curare molto la parte della schiena, durante la cerimonia è infatti quella più esposta alla vista di tutti gli ospiti. per le più audaci va bene che l’ abito lasci scoperta la schiena, ma con sobrietà sì a tessuti lavorati, ricamati e alle delicatissime sfumature di colore gli orecchini devono illuminare il viso: piccoli, possibilmente a bottoncino o al massimo pendenti, ma mai a cerchio sì all’anello di famiglia da indossare però solo al ricevimento e non in Chiesa, dove le dita della sposa dovranno essere ornate solo dall’ anello nuziale sì ad un make-up molto naturale: smalto trasparente, leggermente rosato o madreperlato (molto chic la classica unghia “alla francese”); trucco appena accennato sì ad un velo di abbronzatura dorata in estate sì a guanti, velo, stola e ad un morbido scialle, da tenere anche in chiesa durante la celebrazione del rito sempre le calze (tranne che con i sandali aperti), anche in estate, perché simbolo di grande eleganza e sinonimo di stile impeccabile: niente paura, esistono in commercio modelli in fibre naturali e traspiranti, specifiche per la stagione estiva! abito lungo anche al matrimonio celebrato in municipio purché di gusto semplice e raffinato si può osare una piccola e funzionale borsina, a patto che ci si sposi in municipioPICCOLI DETTAGLI DA EVITARE no a bouquet a cascata se la sposa è di aspetto minuto no a guanti indossati durante il rito nuziale; meglio adagiarli accanto al bouquet sull’ inginocchiatoio (in chiesa), sulla sedia (in municipio) no al lancio della giarrettiera a fine cerimonia niente tacchi molto alti niente vestito con lo strascico molto lungo se non ci sono damigelle non piangere prima del matrimonio no al velo per la cerimonia in municipio o al secondo matrimonio.PER TRADIZIONE LA SPOSA NON DEVE… … realizzare da sola il suo vestito, porta sfortuna; neanche le vere sarte fanno quasi mai il proprio … guardarsi allo specchio completamente vestita prima del matrimonio. Se proprio non riesce a resistere, può farlo togliendosi una scarpa, un orecchino o un guanto … mai mostrare l’ abito da sposa al futuro marito prima della cerimonia Ma come dico sempre io… L’abito deve soprattutto calzare a pennello in tre corpi: corpo, anima e stile!I TESSUTI DELL’ABITO DA SPOSA Ecco l’anima che dà vita al tuo abito… è con il tessuto giusto che il vestito ti calzerà a pennello e sarà come l’hai sognato!
Tessuti Sostenuti Duchesse: tessuto in raso liscio e pesante, in seta o in cotone, di aspetto lucente
Gazar: tessuto in seta rigido e trasparente
Mikado: raso in seta pesante, dalla mano consistente e rigida, originario del Giappone
Organza: sottile e trasparente, spesso in seta, dall’ aspetto leggermente rigido e madreperlato. Un tessuto nervoso e scattante, anche nelle versioni stropicciate e cangianti
Shantung: tessuto cinese in seta, aspetto luminoso, superficie irregolare
Taffetà: tessuto in seta, con struttura serrata quasi rigida, aspetto lucido e luminoso, mano frusciante ad ogni movimento, leggerissimo e brillante con effetti di colore cangiante anche in fibre artificiali e sintetiche
Tessuti Fluidi cady: in lana o seta è un tessuto crespo con una sottile lavorazione crepe: di cotone, lana o seta: con filati molto ritorti che gli danno un aspetto ondulato e granuloso georgette: morbido e leggero usualmente in seta, dall’ aspetto fluido e cadente crepe de georgette: è la variante trasparente raso o satin: tessuto in seta o in cotone, dalla mano morbida ma corposa e dall’ aspetto brillante e lucido faille: tessuto in seta o cotone, a grana rossa, con piccole coste garza: tessuto a velo in cotone o seta leggera, fitto goffrato: tessuto a rilievi ornamentali, ottenuto per compressione jacquard: tessuto a molti fili che riesce a riprodurre disegni complicati anche a molti colori imprimé: tutti i tessuti stampati lamé: tessuto o filato in seta con fili metallici che formano ornamenti marabù: uccello africano dalle piume morbidissime, usato per decorare cappe, mantelli, maniche e scollature matelassé: tessuto a motivi in rilievo ottenuto anche tramite trapuntatura moiré: effetto cangiante di striature con riflessi ondulati irregolari
Per un Effetto Nuvola chiffon: tessuto a velo trasparente, ricavato da filati di seta piuttosto ritorti plumetis: tessuto con piccole capocchie di spillo ricamate a rilievo in cotone, voile o mussola tulle: definito una garza a giro inglese, risultato finale della sua lavorazione è un intreccio solido e resistente disposto in fori esagonali. Può risultare morbido o rigido anche a seconda dei materiali utilizzati per realizzarlo. Ideale per confezionare il velo da sposa, ma anche lo stesso abito e le sottogonne nonché le bomboniere e vari addobbi con cui rallegrare la cerimonia point d’ ésprit: tulle ricamato a capocchia di spillo voile: tessuto generalmente in cotone o mescole di questo, trasparente e leggero. Spesso usato a strati o sopra un altro tessuto
Per un Effetto Tutto Tuo broccato: stoffa di seta pesante jacquard e ricamata in rilievo con fili di seta d’oro e d’ argento canneté: tessuto a coste sottili in verticale, usato come nastro di finitura degradé: si riferisce a un effetto sfumato a degradare del colore o del disegno dévoré: tecnica che svuota e corrode il tessuto per ottenere effetti di trasparenza nacré: tessuto madreperlato e iridescente ramage: motivo ornamentale che imita rami, fiori e foglie, ottenuti con ricami o con tecnica jacquard tropical: tessuto di lana estivo pettinato, operato e in tinta unita orlatura: striscia di tessuto, nastro in sbieco con cui si orla un capo: spesso utilizzato per l’ orlo del velo intaglio: lavorazione a tagli di vari motivi ornamentali, di solito viene eseguita su tessuti sovrapposti, per permettere di intravedere i vari tessuti plissé tessuto pieghettato, increspato ruche: striscia di tessuto arricciata o pieghettata in varie altezze, usata come ornamento o applicazioneI pizzi da sposa
Un tempo si tramandavano di madre in figlia ed erano simbolo di ricchezza. Oggi sono un tocco di tradizione. Eccone alcuni che sicuramente non mancheranno negli atelier che visiterete! Per definizione il pizzo è un tessuto a ricamo, fatto a punti radi o a nodi, che può avere disegni diversi e essere realizzato in fibre naturali e sintetiche. Più il pizzo è sottile e più è pregiato. Ci sono centinaia di tipi diversi di pizzo: a tombolo: realizzato a mano, utilizzando numerosi fili avvolti su fuselli, che vengono lavorati attorno a degli spilli, disposti con uno schema ornamentale utilizzando il tombolo, uno strumento dalla forma cilindrica, tonda o a manicotto
Valenciennes: tipo di pizzo o merletto, principalmente in lino, lavorato a tombolo, aspetto leggero e velato. I motivi realizzati sono molto complessi e di particolare pregio
Chantilly: si tratta di un pizzo di alta qualità, costruito con l’ impiego di filati fini e lucidi. I motivi sono generalmente floreali, tradizionale nel color crema.
Di Honiton: pizzo caratterizzato da motivi floreali e da una struttura a rete a macchie o puntini
Di Bruxelles: merletto ad ago contraddistinto da un particolare disegno di fiori e foglie
Di Burano: pizzo caratterizzato da un motivo circolare sul quale vengono realizzati disegni floreali
Sangallo: pizzo di cotone o di lino traforato
Macramé: pizzo eseguito a mano formato da nodi e intrecci a comporre motivi e fondo, pesante e consistente
A-jour: ricamo o punto di orlo a giorno, traforo, ricamo traforato
Ad ago: è un intreccio di 4 tipi di nodi che possono essere lenti oppure molto tesi ( filet). Tipo di merletto eseguito con l’ ausilio di un ago
Ad uncinetto: tipo di pizzo realizzato con l’ ausilio di un ferro ad uncino. Ricordano la maglia
Chiacchierino: costruito con una serie di anelli, nodi e catene. Pizzo da decorazione adatto a bordure, serve a rifinire centrini, tende e colletti. In antichità si usavano fili d’ oro, d’ argento e di seta, mentre oggi si usa soprattutto filato di cotone, talvolta impreziosito con fili dorati o argentati e pietre preziose.I pizzi fatti a macchina si suddividono in due categorie, a seconda dei telai che vengono utilizzati per la loro fabbricazione:
Pizzi Leavers Sono i più pregiati; i telai Leavers non hanno aghi e producono, tramite l’ intreccio di un numero elevato di fili, pregiati pizzi, con fondo molto fine e disegni particolarmente definiti ed in rilievo
Pizzi Jacquard Sono i più comuni e vengono prodotti con telai jacquard. Questo tipo di pizzo è più spesso, i disegni non sono molto definiti e sono piatti ed anche se sono stati prodotti telai che imitano i telai Leavers il risultato non è identico all’ originale. pizzo a bande: realizzazione di strisce di pizzo in varie altezze pizzo a medaglione: prodotto strutturato a motivi singoli come elementi ornamentali pizzo all over: è così definito se il motivo si estende su tutta l’altezza del tessuto pizzo a fuselli meccanici: sviluppo industriale della lavorazione manuale del pizzo a tombolo
Pizzo Raschel: lavorazione a telaio che prende il nome dal suo inventore. I pizzi ottenuti con queste macchine sono di varie fogge e sono caratterizzati da disegni molto semplici e poco definiti; questi pizzi sono disponibili in commercio a prezzi molto più contenuti traforo: ricamo fatto con fori e intagli a disegno oppure ottenuto con la tecnica a laser capace di eseguire lavori di alta precisione.